MICOTIROSOLO PER LA CANDIDOSI RICORRENTE

Modello molecolare dell’idrossitirosolo, per illustrare micotirosolo per la candidosi ricorrente

Micotirosolo per la candidosi ricorrente sfrutta le proprietà dell’idrossitirosolo come intervento complementare rivolto alla crescita e alla virulenza di Candida. I protocolli variano in base a frequenza e gravità degli episodi e mirano soprattutto a limitare le recidive dopo il trattamento antimicotico.

MICOTIROSOLO è l’innovativo integratore NutraLabs per il trattamento delle vulvovaginiti da candida e non solo.

Quale problema risolve Micotirosolo?

Il 57% delle pazienti sofferenti di candidosi vulvovaginale ricorrente, dopo i trattamenti antimicotici con fluconazolo, riprendono velocemente a recidivare una volta interrotta la terapia [1].

Micotirosolo è stato pensato primariamente come un aiuto per stabilizzare i risultati della terapia antimicotica e tenere sotto controllo le recidive.

Uno studio clinico condotto al Policlinico Universitario “Campus Bio Medico” e al Policlinico Universitario “La Sapienza di Roma”, su pazienti che avevano avuto fino a 12 recidive nell’ultimo anno, ha evidenziato risultati positivi nell’83% dei casi! (Per maggiori dettagli sullo studio leggi qui) [2].

Micotirosolo è un rivoluzionario nutraceutico che per la prima volta al mondo sfrutta gli effetti antimicotici dell’Idrossitirosolo, il più potente antiossidante conosciuto al mondo.

Gli studi dimostrano che l’Idrossitirosolo agisce distruggendo la parete cellulare della candida, inibendo la formazione dei tubi germinativi e la formazione delle ife [3]. L’azione dell’Idrossitirosolo si esplicita inattivando gli enzimi presenti sulla membrana cellulare dei microrganismi e causando un aumento della permeabilità della membrana e la distruzione della cellula; è in grado inoltre di penetrare all’interno della cellula e denaturare le proteine qui presenti, causando al microrganismo un danno irreversibile. [3,4] Efficace contro la Candida Albicans e Non Albicans, compresa la Candida Glabrata. La sua azione ad ampio spettro si esplicita anche nei confronti dei batteri Gram-Positivi e Gram-Negativi [3-6].

Gli altri componenti di Micotirosolo (Tea Tree Oil, Tabebuia, Juglans Regia, Rame) risultano fondamentali per completare l’azione dell’Idrossitirosolo, amplificandone gli effetti antimicotici e antibatterici ad ampio spettro e ottimizzando il naturale funzionamento del sistema immunitario.

Micotirosolo: i protocolli

Infezioni ricorrenti

Micotirosolo è indicato per la prevenzione delle recidive nelle pazienti che soffrono di infezioni vaginali micotiche o batteriche.

Dosaggio consigliato: 1 compressa ogni 8 ore per 10 giorni al mese, per 3-6 mesi consecutivi.
In caso di infezioni micotiche è preferibile assumere Micotirosolo nei 10 giorni prima dell’arrivo delle mestruazioni.
In caso di infezioni batteriche è preferibile assumere Micotirosolo nei 10 giorni dopo la fine delle mestruazioni.

Per il trattamento della fase acuta abbiamo due possibilità:

  1. Tratto la fase acuta con antimicotici sistemici + (eventualmente) topici; poi inizio la profilassi di 3-6 mesi con Micotirosolo.
  2. Tratto la fase acuta direttamente con Micotirosolo al dosaggio indicato sopra + terapia topica di 7-10 giorni. Mantengo Micotirosolo per 3-6 mesi.

Infezioni ricorrenti severe

Immaginiamo di trovarci davanti una paziente con vaginiti da candida molto frequenti (più di 4 recidive all’anno). Questa è la miglior strategia testata:

PRIMI 2 MESI

  • Micotirosolo di NutraLabs: 1 compressa ogni 8 ore per 10 giorni.
    Dopo i primi 10 giorni proseguire mantenendo 1 compressa prima di colazione + 1 compressa prima di cena.
  • Naturaflora Lei di NutraLabs: 1 bustina orosolubile al giorno, da versare direttamente in bocca e deglutire eventualmente bevendo un poco d’acqua. Dopo la prima confezione (20 giorni) continuare con 1 bustina al giorno solo nei 10 giorni che precedono l’ipotetico arrivo delle mestruazioni (terminare i 10 giorni di Naturaflora Lei anche se le mestruazioni dovessero anticipare).

NEI 2 MESI SEGUENTI

  • Micotirosolo di NutraLabs: 1 compressa ogni 8 ore per 10 giorni. Da assumere solo nei 10 giorni che precedono l’ipotetico arrivo delle mestruazioni (terminare i 10 giorni di Micotirosolo anche se le mestruazioni dovessero anticipare). Ripetere allo stesso modo il mese seguente.
  • Naturaflora Lei di NutraLabs: 1 bustina orosolubile al giorno, solo nei 10 giorni che precedono le mestruazioni.

Questo protocollo può essere allungato oppure accorciato in base alla gravità della paziente.

Ad esempio nelle pazienti con vulvodinia, fortemente sensibili ai trattamenti topici e in reale difficoltà, bisogna sicuramente allungare la prima fase di assunzione di 2 compresse al giorno. Questo consente una buona copertura nei confronti della candida, fondamentale per ottenere buoni risultati anche sulla vulvodinia.

Infezioni occasionali

Micotirosolo permette di ottenere ottimi risultati anche nel trattamento delle vulvovaginiti occasionali, abbinando solo un trattamento topico di 7-10 giorni ma senza bisogno di utilizzare farmaci antimicotici per via orale.

Dosaggio consigliato: 1 compressa ogni 8 ore, fino a terminare 1 sola confezione.

Con questo protocollo si ottengono due importanti vantaggi:

  • Evitiamo il trattamento con fluconazolo, visto il costante aumento di resistenza a questo farmaco.
  • Allo stesso tempo, rispetto al solo trattamento topico, aggiungiamo un’azione antimicotica sistemica che ci permette di ottenere risultati più importanti e duraturi.

Molte pazienti sono felici di utilizzare il nutraceutico Micotirosolo, 100% naturale, piuttosto che il farmaco a base di fluconazolo!

In conclusione

Micotirosolo può essere utilizzato con differenti modalità a seconda della situazione della paziente. In un’ottica riequilibrante, è sempre utile abbinarlo al probiotico Naturaflora Lei.

Ognuno può integrare Micotirosolo alle sue terapie ottenendo certamente importanti vantaggi dal suo utilizzo (ricordiamo che Micotirosolo NON può essere consigliato in gravidanza).

Un ultimo suggerimento: Micotirosolo è molto efficace, specialmente se assunto seguendo lo schema continuativo dei primi 2 mesi indicato per le infezioni ricorrenti severe. Durante questo periodo, se nonostante l’integrazione di Micotirosolo dovesse permanere una sintomatologia fastidiosa, è consigliabile verificare la situazione con un tampone. Nella nostra esperienza può capitare infatti che, tenendo sotto controllo la candida, emerga una differente problematica che fino a quel momento era rimasta in secondo piano, ad esempio un’infezione da Ureaplasma.

Bibliografia

1: Sobel JD, Wiesenfeld HC, Martens M, Danna P, Hooton TM, Rompalo A, Sperling M, Livengood III C, Horowitz B, Von Thron J, Edwards L. “Maintenance flucona zole therapy for recurrent vulvovaginal candidiasis.” New England Journal of Medicine. 2004 Aug 26;351(9):876-83. https://doi.org/10.1056/NEJMoa033114

2: M.A. Zullo, M.C. Schiavi, A. Di Pinto, G. Prata, M. Scudo, P. Luffarelli, C. Oliva “Efficacy and safety of oral administration of a product based on hydroxytyrosol as preventive therapy for recurrent vulvo-vaginal candidosis: a prospective observational pilot study” Eur Rev Med Pharmacol Sci 2020; 24 (13): 7427-7432. https://doi.org/10.26355/eurrev_202007_21911

3: Zoric, Natasa, et al. “Hydroxytyrosol expresses antifungal activity in vitro.” Current drug targets 14.9 (2013): 992-998. https://doi.org/10.2174/13894501113149990167

4: Diallinas, George, et al. “Hydroxytyrosol (HT) analogs act as potent antifungals by direct disruption of the fungal cell membrane.” Frontiers in microbiology 9 (2018): 2624. https://doi.org/10.3389/fmicb.2018.02624

5: Medina, Eduardo, et al. “Main antimicrobial compounds in table olives.” Journal of agricultural and food chemistry 55.24 (2007): 9817-9823. https://doi.org/10.1021/jf0719757

6: Obied, H. K., et al. “Bioscreening of Australian olive mill waste extracts: biophenol content, antioxidant, antimicrobial and molluscicidal activities.” Food and Chemical Toxicology 45.7 (2007): 1238-1248. https://doi.org/10.1016/j.fct.2007.01.004