I probiotici per vaginosi batterica e candidosi possono migliorare la risposta alla terapia e ridurre le recidive ricostruendo un microbiota dominato dai lattobacilli. L’efficacia dipende dalla selezione di microrganismi capaci di raggiungere la vagina e contrastare batteri e miceti con meccanismi complementari. In questo articolo proponiamo una revisione della letteratura scientifica sul tema.
Nel corso degli ultimi anni sono stati condotti parecchi studi clinici volti a testare l’uso dei probiotici per il trattamento o la prevenzione di diverse infezioni vaginali. In alcuni casi i risultati sono stati ottimi, in altri meno. E anche le revisioni effettuate finora hanno dato risultati misti.
Una recente meta-analisi [1], condotta in modo particolarmente scrupoloso, ci aiuta a mettere qualche punto fermo.
Sono stati presi in considerazione 30 lavori originali (esclusivamente studi controllati randomizzati e altri studi prospettici a due bracci) riguardanti l’uso di probiotici in donne non gravide affette da vaginosi batterica o candidosi vaginale, le due più comuni forme di vaginite.
I probiotici utilizzati negli studi sono lattobacilli di diverse specie, somministrati per via vaginale oppure orale (8 studi prevedevano la somministrazione orale).
I risultati più importanti della meta-analisi sono i seguenti:
Infezioni ricorrenti
Rispetto alla sola terapia farmacologica standard, l’aggiunta di probiotici riduce le recidive a un mese dal trattamento. Questo è vero sia per la vaginosi batterica che per la candida vaginale, ed è particolarmente significativo se pensiamo che quello delle recidive è il principale problema irrisolto nel trattamento farmacologico di entrambe queste patologie.
A 6 mesi il tasso di recidive nei due gruppi farmaco+probiotici e farmaco+placebo torna simile. Questo non deve stupirci, dal momento che nella maggior parte degli studi i probiotici sono stati somministrati per periodi molto brevi (10 giorni o meno) in corrispondenza dell’episodio acuto. Come dimostra l’esperienza con le nostre clienti, se vogliamo mantenere nel tempo i risultati positivi è necessario un intervento molto più prolungato.
Trattamento dell’episodio acuto
In caso di candida l’aggiunta di probiotici alla terapia farmacologica aumenta il tasso di cura dell’episodio acuto (risultato che non si osserva in caso di vaginosi batterica). Questo è in linea con un altro studio recente – non incluso in questa revisione – nel quale la somministrazione vaginale di lattobacilli in acuto (per 10 giorni) dopo terapia antimicotica ha mostrato un significativo miglioramento del decorso clinico rispetto al solo farmaco [2].
In caso di vaginosi batterica l’aggiunta di probiotici non mostra benefici evidenti nella cura dell’episodio acuto rispetto alla sola terapia standard. In compenso, dagli studi probiotici contro placebo (senza antibiotici) emerge che l’utilizzo dei soli probiotici può essere vantaggioso sia nel trattamento dell’episodio acuto che per promuovere il riequilibrio del microbiota vaginale, che in questa patologia risulta pesantemente alterato.
Probiotici per vaginosi e candidosi: per via orale?
Abbiamo già osservato come la maggioranza dei lavori presi in considerazione nella meta-analisi prevedesse la somministrazione di probiotici per via vaginale. Ci si può quindi chiedere se anche la somministrazione orale apporti gli stessi benefici. Per rispondere a questa domanda ci vengono in aiuto alcuni altri studi recenti.
Il primo [3] fornisce ulteriori conferme del fatto, già ben noto e documentato, che i probiotici assunti per via orale sono in grado di colonizzare la vagina. I ceppi probiotici somministrati oralmente (un mix di lattobacilli) sono stati riscontrati in vagina non solo durante la somministrazione ma anche a una settimana dalla sua interruzione.
Passando al trattamento delle vaginiti, molto incoraggianti sono i risultati a lungo termine e la gestione delle recidive quando i probiotici vengono somministrati per lunghi periodi dopo il trattamento standard di un episodio acuto.
In uno studio su 48 donne con una storia di candida ricorrente [4], la profilassi di 6 mesi con lattobacilli mantiene i due terzi delle pazienti libere da recidive (mentre nel gruppo placebo il tasso di recidive a sei mesi è del 100%).
In uno studio su 48 pazienti con vaginosi batterica ricorrente [5], quelle che ricevono la profilassi con probiotici mostrano un tasso di recidive a sei mesi quasi dimezzato rispetto al gruppo placebo (29% contro 58%). Inoltre nel gruppo probiotici il Nugent Score resta significativamente inferiore per tutta la durata dello studio, così come l’incidenza di prurito e di perdite vaginali.
Questi studi (in entrambi dei quali, lo ricordiamo, i lattobacilli sono stati somministrati per via orale) confermano che l’assunzione prolungata di probiotici è in grado di tenere egregiamente sotto controllo le recidive di candida e di vaginosi batterica.
La somministrazione per via vaginale può essere utile in situazione acute e urgenti, ma quella orale è senza dubbio più adatta e meglio accettata dalle pazienti quando si tratta di interventi di lunga durata:
- è più semplice e pratica rispetto all’applicazione vaginale
- non ne presenta gli effetti collaterali: abbondanti perdite vaginali che spesso costringono all’uso continuo di salvaslip, a volte prurito e bruciore
- non ha problemi di compatibilità con l’attività sessuale
- da ultimo (ma non meno importante) permette di ottenere una importante azione di riequilibrio anche sul microbiota intestinale, e la risoluzione o attenuazione di quelle problematiche intestinali che spesso le pazienti lamentano a fianco di quelle vaginali.
Bibliografia
1: Jeng, H. S., Yan, T. R., & Chen, J. Y. (2020). Treating vaginitis with probiotics in non‑pregnant females: A systematic review and meta‑analysis. Experimental and Therapeutic Medicine, 20(4), 3749-3765. https://doi.org/10.3892/etm.2020.9090
2: Kovachev, S. M., & Vatcheva-Dobrevska, R. S. (2015). Local probiotic therapy for vaginal Candida albicans infections. Probiotics and Antimicrobial Proteins, 7(1), 38–44. https://doi.org/10.1007/s12602-014-9176-0
3: De Alberti D et al. Lactobacilli vaginal colonisation after oral consumption of Respecta complex: a randomised controlled pilot study. Arch Gynecol Obstet. 2015 Oct;292(4):861-7. https://doi.org/10.1007/s00404-015-3711-4
4: Russo R et al. Randomised Clinical Trial in Women With Recurrent Vulvovaginal Candidiasis: Efficacy of Probiotics and Lactoferrin as Maintenance Treatment. Mycoses. 2019 Apr;62(4):328-335. https://doi.org/10.1111/myc.12883
5: Russo R et al. Evidence-based Mixture Containing Lactobacillus Strains and Lactoferrin to Prevent Recurrent Bacterial Vaginosis: A Double Blind, Placebo Controlled, Randomised Clinical Trial. Benef Microbes. 2019 Feb 8;10(1):19-26. https://doi.org/10.3920/BM2018.0075

