UROGYN 25_50

COADIUVANTE NELLE CISTITI RICORRENTI DA ESCHERICHIA COLI FimH1
responsabile nell’85-90% delle cistiti ricorrenti!

CISTITE RICORRENTE
Presenza continua del microrganismo isolato all’inizio del trattamento. Almeno 2 infezioni nell’arco di 6 mesi, o 3 o più episodi durante l’anno, nel corso del quale l’episodio iniziale si risolve, ma è seguito da un’altra infezione

UN PROBLEMA MOLTO DIFFUSO
Circa il 36% delle donne giovani sessualmente attive, presenta una recidiva. Nelle donne in fase post-menopausale si arriva al 53%.

COMPRESSE STABILIZZATE IN ALFA D-MANNOSIO, POTENZIATE CON ECHINACEA

  • La scelta delle compresse è ritenuta fondamentale per stabilizzare maggiormente la forma attiva alfa D-Mannosio, la sola in grado di legare e bloccare l’adesina FimH1, rispetto a quella inattiva beta D-Mannosio [3] [4].
  • Il dosaggio di 425mg di D-Mannosio per compressa è stato valutato con attenti criteri quantità/beneficio, sappiamo infatti che il D-Mannosio agisce in modo prettamente meccanico, di conseguenza per aumentarne l’efficacia terapeutica, bisogna agire aumentando la frequenza di somministrazione più che il quantitativo per singola assunzione.
  • L’aggiunta di echinacea si è resa utile per potenziare la risposta immunitaria, ottenendo in questo modo maggior efficacia in fase attiva e maggior stabilità di risultati una volta terminata la terapia.

MECCANISMO D’AZIONE

  • Una volta ingerito, il D-Mannosio viene assorbito nel tratto superiore dell’intestino e, dopo circa 60 minuti, arriva inalterato nelle vie urinarie
  • L’Escherichia Coli, attraverso le lectine (fimbrie FimH1) si attacca al D-Mannosio
  • Il D-Mannosio evita l’adesione dell’Escherichia Coli alla mucosa vescicale
  • D-Mannosio ed Escherichia Coli vengono espulsi con le urine

MASSIMA SICUREZZA

  • Il D-Mannosio è un monosaccaride, isomero del glucosio, estratto dal legno di betulla, 100% naturale.
  • Non viene metabolizzato, non viene convertito in glicogeno, né immagazzinato nel fegato
  • Può essere utilizzato anche nei diabetici, bambini, donne in gravidanza.
  • Non interferisce con nessun trattamento concomitante
  • Non altera la flora batterica intestinale
  • Non indebolisce il sistema immunitario

80% DI EFFICACIA IN PROFILASSI

Gli studi dimostrano che durante i 6 mesi di profilassi,
l’80% delle pazienti sono rimaste libere da Infezioni. 
[2]

ELIMINARE LE COMPLICANZE PROFONDE DELLA CISTITE RICORRENTE

Quando la cistite peggiora e da occasionale diventa ricorrente, significa che si sono innescate diverse importanti complicanze che predispongono i pazienti a nuove e sempre più frequenti infezioni. In questi casi, un corretto protocollo di integrazione nutraceutica può aiutare l’organismo a ristabilire il naturale equilibrio e a disinnescare le complicanze profonde della cistite ricorrente.

DETERIORAMENTO DELLO STRATO PROTETTIVO
-GAGs (GlicosAminoGlicani)
Una delle complicazioni che si verificano nella cistite ricorrente è un deterioramento dei GAGs che rende più semplice la colonizzazione da parte dei batteri patogeni. Un trattamento di profilassi con urogyn evita nuove acutizzazioni in tempi brevi, agevolando in questo modo i processi autoriparativi.

FORMAZIONE DEL BIOFILM BATTERICO
Una delle principali complicazioni legate alle cistiti ricorrenti è la formazione di Biofilm batterico, responsabile nell’80% delle riacutizzazioni [5]. Grazie a questo meccanismo di difesa il batterio acquisisce straordinarie capacità di antibiotico resistenza. Si è scoperto che le fimbrie di tipo 1 sono fondamentali per la formazione del biofilm, sia nella fase adesiva, necessaria per l’avvio del biofilm, sia nel successivo sviluppo del biofilm [6].

Il D-Mannosio contenuto in Urogyn inibisce la formazione del biofilm batterico sfruttando i legami instabili FimH1 che vengono normalmente utilizzati dal patogeno Escherichia Coli [7]. Per un’azione efficace contro il biofilm batterico, si consigliano trattamenti di almeno 6 mesi.

ANTIBIOTICO-RESISTENZA
In Italia, i dati più recenti trasmessi dall’OMS indicano per l’Escherichia Coli una resistenza alle cefalosporine di III generazione superiore al 25% dei casi e ai fluorochinoloni superiore al 50% dei casi. Urogyn, agendo per azione meccanica, non genera mai antibiotico-resistenza, anzi, una profilassi di 6 mesi è spesso utile per riacquisire la sensibilità perduta nei confronti degli antibiotici.

PROTOCOLLO CONSIGLIATO

TRATTAMENTO COMPLICANZE DELLA CISTITE RICORRENTE (indicato per donne giovani e sessualmente attive)
UROGYN compresse: 1 compressa da deglutire a metà mattino + 1 compressa a metà pomeriggio + 2 compresse la sera prima di dormire. Assumere sempre dopo aver svuotato la vescica, bevendo solo ½ bicchiere di acqua ed evitando di bere e mangiare nei seguenti 60 minuti.
NATURAFLORA PLUS: 1 capsula da deglutire prima di colazione + 1 capsula prima di cena.

SEMPLICE PROFILASSI DELLA CISTITE RICORRENTE (indicato per donne anziane o con problemi di salute gravi)
UROGYN compresse:1 compressa da deglutire a metà mattino +1 compressa la sera prima di dormire. Assumere sempre dopo aver svuotato la vescica. Nei casi più complessi può essere necessario assumere 2 compresse la sera prima di dormire, anzichè 1.
NATURAFLORA PLUS: 1 capsula da deglutire prima di colazione.

CISTITE POST COITALE
UROGYN
: 1 compressa in coincidenza con il rapporto + 1 compressa la sera stessa del rapporto + 1 compressa al risveglio del mattino. Da assumere sempre dopo aver svuotato la vescica.

DURATA CONSIGLIATA DEL TRATTAMENTO
Abbiamo osservato che dopo un trattamento continuativo di 6 mesi i risultati sembrano essere stabili. Di conseguenza concludiamo che 6 mesi è il periodo ideale per disinnescare le complicanze profonde della cistite ricorrente e per riportare in equilibrio l’organismo [8].

FORMAZIONE IN NUTRACEUTICA

Il nostro portale www.nutralabs.it è uno spazio importante di informazione per i pazienti e di formazione per gli operatori. All’interno del portale è stata creata un’area riservata agli operatori, dove è possibile iscriversi gratuitamente al servizio di formazione e aggiornamento costante in nutraceutica applicata alle problematiche uro-ginecologiche. Dopo l’iscrizione verranno inviate periodicamente email con contenuti di alto valore formativo e di aggiornamento: testi scritti in formato pdf e video relazioni. Tra i contenuti già disponibili troviamo:

  • Relazione sull’integrazione nutraceutica nel trattamento delle infezioni urinarie femminili
  • Relazione sul corretto pH delle urine e sulle motivazioni che portano a sconsigliare l’utilizzo del Cranberry
  • Relazione sulla corretta alimentazione per chi soffre di infezioni urogenitali ricorrenti
  • Pratici documenti word con i protocolli e i consigli alimentari, da personalizzare, stampare e dare alle pazienti
  • Relazione sul microbiota intestinale e vaginale
  • Relazione sulla Leaky Gut Syndrome
  • Relazione sulla Traslocazione batterica

BIBLIOGRAFIA

  1. A multicenter comparative observation on the effectiveness and the rapidness of the effect of Cystostop Rapid versus antibiotic therapy in patients with uncomplicated cystitis]. Panchev P, Slavov Ch, Mladenov D, Georgiev M, Yanev K, Paskalev E, Simeonov P, Gerassi R, Bogov B, Saltirov I.
  2. Oral D-mannose in recurrent urinary tract infections in women: a pilot study – 10 January 2014 Journal of Clinical Urology D Porru, A Parmigiani, C Tinelli, D Barletta, D Choussos, C Di Franco, V Bobbi, S Bassi, O Miller, B Gardella, RE Nappi, A Spinillo and B Rovereto
  3. Chia-Suei Hung et al., Structural basis of tropism of Escherichia coli to the bladder during urinary tract infection, Molecular Microbiology (2002) 44(4), 903–915
  4. Use of D-mannose in prophylaxis of recurrent urinary tract infections (UTIs) in women. Altarac S, Papeš D. BJU Int. 2014 Jan;113(1):9-10
  5. U. Romling e C. Balsalobre, “infezioni biofilm loro resistenza alla terapia e strategie terapeutiche innovative, “ Journale di Medicina Interna , vol. 272, n. 6, pp 541-561, 2012.
  6. Rodrigues DF, Elimelech M Role of type 1 fimbriae and mannose in the development of Escherichia coli K12 biofilm: from initial cell adhesion to biofilm formation. Biofouling. 2009;25(5):401-11. doi: 10.1080/08927010902833443
  7. Wellens A. journal of urology 2008 8: Uroginecologia.it – M. Manfredini – 2017